
Non servon parole per descrivere la complicità,
solo il sorriso negli occhi può raccontare...

Oggi è così...ho paura...
La zittisco, cerco di soffocarla, di non prestarle ascolto nè attenzione...
Ma lei, la paura, mi guarda con il suo sorriso, ricordandomi che è una nemica combattiva...
Ma non mi farò battere...
“Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto oppure anni e poi la vita risponde” (Baricco docet)…
Così è stato per lo sciopero delle Fs…quel treno non dovevo prenderlo, qualla notte bisognava passarla in bianco, quella notte bisognava parlare…
Non ho rabbia in corpo, non ho pacatezza, ma ho rassegnazione.
Come una cosa preventivata, una cosa che mi aspettavo…
Ma un conto è presumere, porsi la domanda…un conto avere la risposta affermativa a quella domanda.
Mi ero imposta da tempo di non porre mai quella bastarda di domanda, perché molte volte è meglio non sapere…meglio illudersi, anche se si sa che ci si sta illudendo…
E invece quel tuo sogno capovolto, mi ha fatto scattare la molla…e a sto punto non potevo fermarmi, dovevo andare oltre.
Quei secondi dopo il tuo SI sono stati lunghi, ero bloccata e i tuoi occhi che sgranati aspettavano una mia reazione, quegli occhi che tradivano dolore…
Il tuo viso in quel momento non lo dimenticherò, la maschera del dispiacere che forse mi ha stretto il cuore più della risposta…
Non ho sondato volutamente, non voglio sapere nient’altro: né come, né perché, né chi, né dove…niente.
Questo forse significa rinnegare la verità…o forse solo volerla cancellare subito com’è arrivata…senza lasciarne traccia, o meglio lasciare il minimo indispensabile di traccia.
In una notte interminabile a far la veglia l’uno all’altro, a scambiarsi mille parole…mille carezze…mille baci…e i tuoi occhi che mi fissavano mentre la mano mi accarezzava la fronte e io che ti chiedevo “perché non dormi?”
Quel tuo bacio datomi con urgenza, con tristezza mentre io dormivo, mentre scivoli via dal letto…dormivo ma sentivo dentro qualcosa di forte che esce prepotentemente afferrandoti la mano con un “ti amo” pieno di sonno…
Quante emozioni vissute in questi tre giorni…quante emozioni e dolori vissuti in una sola notte di veglia…
Hai capito che sono importante per te…forse più di quanto vorresti…forse più di quanto ti aspettavi…
Quel tuo malessere mi faceva preoccupare per te…il vederti seduto sui gradini mentre il sole albeggiava, tu che sei un dormiglione, eri sveglio..non avevi mai chiuso occhio…e il mio pensiero vola subito a quel “ti amo”…ma invece c’era ben altro a turbare la tua tranquillità…
Forse ti aspettavi da me una crisi isterica…urla…pianti a dirotto…parole pesanti…un vaffanculo…
No..non ne avevo bisogno, non c’era il motivo per una tragedia da soap opera…perché quando qualcosa te l’aspetti; perché quando quel qualcosa ti fa tac nel cuore…dentro resta solo il silenzio assordante di un semplice SI che cerchi di mettere a fuoco, di collocare…di realizzare…
E come ti ho appena detto…determinate cose succedono e c’è un perché…mettere alla prova, a dura prova la sopportazione, il voler bene, il rispetto, la sincerità…
Non voglio punirti e non lo farò mai, non voglio far sì che un avvenimento di poco conto rispetto a quello che c’è stato tra noi, possa minare ciò che di bello c’è…
Contro i dubbi, contro l’insicurezza, contro le paure posso combattere…contro ciò che è successo no, se mai dovvesse ripetersi…non ho le forze per combattere queste cose. Perché umiliano e rendono sterili ogni situazione.
Ti vedevo cambiato in meglio…e i conti non mi tornavano. Non mi hai mai fatto mancare nulla in passato quando eravamo assieme…ma in questi giorni ogni cosa era portato a mille…un abbraccio comunicava qualcosa in più, un bacio dava un’emozione in più che io non riuscivo ad afferrare…
E tu mi dici che sei uguale…no non lo sei…
Qualcosa in te è cambiato già solo ammettendo che avresti voluto darmi di più ma non ci sei riuscito.
Qualcosa in te è cambiato già solo parlando a ruota libera come non hai fatto mai…fidandoti, aprendoti, buttando giù le mille barriere…
Facendomi sentire libera di dirti guardandoti negli occhi ciò che ti ho sempre scritto…togliendo ogni paura o pudore…
Sentire la tua voce che mi racconta la tua nostalgia di me…e le tue braccia che fanno sentire questo bisogno…
E ora gli occhi bruciano per il sonno che manca…
E ora il corpo sente ancora l’esigenza di un tuo abbraccio…
Già…siamo lontani e queste esigenze non possono essere colmate…Ma non per questo mi abbatto…
La pace, la serenità, la gioia che mi doni in ogni istante con la tua presenza non si cancella con una minchiata. Che non chiamo nemmeno errore…perché non posso arrogarmi il diritto di definirlo errore: è affar tuo…un affare che ti ha fatto star male ma che forse ha aiutato a far un po’ di chiarezza in te.
Forse non tutti i mali vengono per nuocere…certo è che se prima avevo paura…ora ho una fottutissima paura.
E quel tuo stupirti nel non esserti sentito dire “Fanculo”…ma aver visto che ho messo tutto dentro in silenzio…te lo spiego con altre parole non mie:” Lei ci salì, sulla zattera, senza dire una parola, nascondendo tutta la paura che aveva. Fanno delle cose, le donne, alle volte che c’è da rimanere secchi. Potresti passarci una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro” (A. Baricco)
Ti amo…e queste invece sono parole mie…e me ne prendo tutta la responsabilità…E non ti preoccupare troppo per me…non lo fare perché mi fai male così…
Scalderai il mio sguardo duro...
Tra le mani la bocca si arrende
Tra le mani la pelle si accende
Le tue mani la febbre si spegne
Certe melodie, certe parole danno emozioni silenziose, fanno vibrare il tuo essere, fino a dare un senso di libertà...sensazioni mistiche che melodie come questa prendono la tua mente e addolciscono ogni pensiero...
San Teodoro sarà la mia casa per i prossimi 4 mesi,
Non male vero?
Ma la cosa mi consola poco son sincera...
Ogni momento libero sarà utile per scappare e andare altrove...
A presto.
Nel pieno silenzio si sente solo la pioggia che continua a cadere in modo violento...
I bagagli quasi terminati, sono stata lentissima...e non ho ancora finito. Oggi ho messo anche Giulio in valigia...si è divertito da matti.
Quando tornerò sarai un ometto e se ci penso gli occhi si inumidiscono di nuovo.
Quante cose mi perderò in questi quattro mesi...mi perderò anche le mie solite vacanze ad agosto, mi perderò tutti quelli che porto nel cuore.
Inizio a sentire un senso di agitazione addosso, anche per la mole di lavoro che mi aspetta, per le aspettative che hanno riposto su di me e la mia collega...sistemare dove altri hanno fatto danno.
"Magari scoprirai che è il lavoro della vita..." No mi spiace, vi sbagliate tutti quanti. Lo dico da mesi e continuerò a dirlo..per me è un mezzo, non il fine.
I miei obbiettivi di vita sono altri..e non certo fare la zingara. E accontentarsi di viversi la famiglia e gli amici nell'unico mese libero che viene concesso.
I miei sogni sono altri...
Quindi inzierò con il cuore leggero e che Dio me la mandi buona.
Sta notte sarà l'ultima nel mio letto...e mi mancherà anche lui, il mio cuscinone pieno di piume d'oca che ha asciugato tante delle mie lacrime, che ha carpito tutti i sospiri dei miei sorrisi...
Oggi ho fumato solo 5 sigarette, sono stata brava...ma ancor di più perchè dopo un mese sono riuscita a mangiare primo, secondo, insalata e dolce...era ora...
Ma dopo aver sorriso tutta la giornata a destra e manca...
Ora voglio chiudermi nel mio dolore...
E penso che a te sarebbero bastate pochissime parole per farmi togliere l'agitazione e l'ansia che un pò mi pervade.
Angeli vegliate sul sonno di tutte le persone che ho a cuore.
P.s la foto è stata scattata con un Nokia e non dalla sottoscritta...ne andrebbe della mia reputazione
Patata ma quanto ti voglio bene!!!
E visto che mi ero messa a ridere...
Rimedio così...così potrò leggerlo tutte le volte che vorrò...
clicca qui
Finalmente ho incominciato a fare i bagagli...si può dire un trasloco...
Ma vado a rilento...ogni cosa che metto nella valigia corrisponde ad un pensiero...
E nel mentre piove, non ce la faccio più con sta pioggia...già piove dentro di me, almeno fuori vorrei il sole..un pò di calore...
Pensieri pessimisti si affacciano nella mia mente...guardo il mio essere e ciò che mi circonda...penso alle parole che mi accompagnano da sette anni....non sono cambiate...
Qualche volta in passato furono cambiate...ma era troppo tardi...
Guardo ai miei atteggiamenti, ai miei pensieri, alle mie gioie e al dolore...guardo il passato...e nascono mille punti interrogativi su di me.
Sono una persona affidabile? Quando ci penso...vacillo...
Intendo affidabile sui sentimenti...mi guardo in dietro e la risposta è NO.
Non lo sono mai stata...ho sempre voltato le spalle. E ammetto anche con menefreghismo...con una risata.
Non sono stronza dentro...ma quando subivo azioni che andavano a ledere il mio rispetto...non c'era sentimento che tenesse, anche perchè in cuor mio non avevo nulla...Qualcuno si prendeva gioco di me, poi tornava pieno di false speranze come un principe azzurro...e lì io davo di spada...dritta dritta senza pena...ma con un sorriso sarcastico. Me ne fregavo...
Troppe volte mi pensavo coinvolta emotivamente...poi invece...quando qualcuno si svegliava e mi professava amore...io mi eclissavo.
E' sempre stato così...mai successa una cosa diversa...
E quindi mi guardo dentro...e mi domando se sono davvero capace d'amare...
Sono certa di quello che ho in cuore ora??
Qualche sera di novembre prima di andare a Firenze insieme...parlammo al telefono, riattaccammo...poi un tuo sms che palesava il dubbio sulle mie intenzioni, non mi sentivi convinta di volerti vedere.Ti risposi che ti sbagliavi...e che ero solo stanca.
Dio lì mi sono resa conto di quanto mi leggevi dentro...perchè in parte avevi indovinato. Avevo nostalgia di te, ma dentro di me qualcosa non andava; mi domandavo che cazzo io stessi facendo! Pensavo al fatto che non volevo ferirti, di non volermi svegliare un mattino e dirti basta. Ero sicura di sentirmi coinvolta? Avevo paura di fare passi più lunghi della gamba...per poi ferirti.
Quanto sono stata combattuta con te nemmeno lo immagini...
Ma mi sono resa conto che qualcosa di bello me lo hai donato...ho una pace nel mio cuore che non si può descrivere a parole. Avrei voluto viverti in un altro modo...e non a distanza.
E a sto punto mi domando...ma sono una persona da amare davvero?
Troppo spesso penso di no...che forse nn me lo merito nemmeno. Ma questo pensiero negativo ha radici ben profonde e radicate che nemmeno uno psicanalista potrebbe togliere. Io conosco l'origine di tutto questo mio malessere fatto di mille dubbi...ma non ci posso fare nulla. Come non ho mai potuto impedirne la causa.
Quanta rassegnazione ho in corpo nessuno lo può capire. La rabbia c'è dentro esce ancora delle volte...ma cerco di gestirla, ho imparato a farlo. Ho imparato a non dare più la colpa al passato per ciò che mi succede ora, anche se so che non è così. Ma per star meglio io, mi convinco che è normale, che la vita è questa e che mi sto facendo le ossa. Evito di puntare il dito contro il passato...ma lo faccio solo per me stessa.
Non sono una persona facile da gestire..e credo non lo sarò mai.
Ma mi son resa conto con te...che basta trovare chi mi da la pace, per farmi sentire in pace con me stessa...mi hai aiutato a trovare un bel pò di tregua nel mio animo. Potessi racconterei per farti capire..ma non posso. Penso basti sapere che lo hai fatto.
Portami dove mi devi portare
Africa Asia o nel primo locale
fammi vedere che cosa vuol dire partire davvero
portami dove non posso arrivare
dove si smette qualsiasi pudore
fammi sentire che cosa vuol dire viaggiare leggeri
sei sempre così il centro del mondo
il viaggio potente nel cuore del tempo andata e ritorno
portami ovunque
portami al mare
portami dove
non serve sognare
chiedimi il cambio
solo se devi
sei brava a guidare
e dopo portami oltre che lo sai fare
dove sparisce qualsiasi confine
fammi vedere che cosa vuol dire
viaggiare col cuore
sei sempre così il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi il mio spazio
ti prendi il mio meglio
portami dove mi devi portare
venere marte o altri locali
fammi vedere che cosa succede a viaggiare davvero
sei sempre così
il centro del mondo
il primo bengala sparato nel cielo quando mi perdo
sei sempre così
il centro del mondo
ti prendi il mio tempo
ti prendi li mio spazio
ti prendi il mio meglio
"Il centro del mondo" Liga